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IL DOLORE CORONICO

QUANDO IL DOLORE ENTRA A FAR PARTE DELLA TUA VITA


Per definizione, il dolore cronico viene definito come una sensazione dolorosa presente per almeno 3-6 mesi, sia in modo sporadico che continuativo, andando ad influenzare in modo significativo sulla qualità di vita di una persona.


La persistenza di un dolore nel lungo termine potrebbe avere varie origini. La causa potrebbe risiedere in un precedente dolore acuto, il quale non è stato efficacemente gestito e per cui la sensazione percepita continua a presentarsi, anche se in forma più lieve. In altre casi la causa potrebbe essere mista, cioè legata ad un’insieme di fattori (psicologici, posturali, occupazionali, etc..) i quali scaturiscono l’insorgenza del dolore.



Capire cosa c’è all’origine del problema è fondamentale in caso di un dolore cronicizzato. L’accurata anamnesi eseguita dall’osteopata durante la prima visita è essenziale in modo tale da individuare le


possibili strutture che stanno interferendo, oltre che indicare al paziente se altre terapie possano essere più indicate.

Il trattamento osteopatico, attraverso l’utilizzo di mobilizzazioni fasciali del sistema muscolare e articolare e l’indiretta azione sul sistema nervoso, mira al riequilibrio delle strutture alterate con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita della persona.

E una volta che il dolore si è risolto? Beh qui inizia la parte difficile. Difatti il mantenimento di uno stile di vita sano, con una dieta bilanciata e attività sportiva frequente, è indicato come prevenzione del dolore cronico nel lungo periodo.


Dott. Chrisian Goglio - Osteopata


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